mercoledì 23 settembre 2015

Recensione: Il tribunale delle anime

Il tribunale delle anime - Donato CarrisiTitolo: Il tribunale delle anime
Autore: Donato Carrisi
Editore: TEA
Pagine: 466
Prezzo: 13,00 € cop. flessibile / 3,99 € ebook

Roma è battuta da una pioggia incessante. In un antico caffè, vicino a piazza Navona, due uomini esaminano lo stesso dossier. Una ragazza è scomparsa. Forse è stata rapita, ma se è ancora viva non le resta molto tempo. Uno dei due uomini, Clemente, è la guida. L'altro, Marcus, è un cacciatore del buio, addestrato a riconoscere le anomalie, a scovare il male e a svelarne il volto nascosto. Perché c'è un particolare che rende il caso della ragazza scomparsa diverso da ogni altro. Per questo solo lui può salvarla. Ma, sfiorandosi la cicatrice sulla tempia, Marcus è tormentato dai dubbi. Come può riuscire nell'impresa a pochi mesi dall'incidente che gli ha fatto perdere la memoria? Anomalie. Dettagli. Sandra è addestrata a riconoscere i dettagli fuori posto, perché sa che è in essi che si annida la morte. Sandra è una fotorilevatrice della Scientifica e il suo lavoro è fotografare i luoghi in cui è avvenuto un fatto di sangue. Il suo sguardo, filtrato dall'obiettivo, è quello di chi è a caccia di indizi. E di un colpevole. Ma c'è un dettaglio fuori posto anche nella sua vita personale. E la ossessiona. Quando le strade di Marcus e di Sandra si incrociano, portano allo scoperto un mondo segreto e terribile, nascosto nelle pieghe oscure di Roma. Un mondo che risponde a un disegno superiore, tanto perfetto quanto malvagio. Un disegno di morte. Perché quando la giustizia non è più possibile, resta soltanto il perdono. Oppure la vendetta. Questa è la storia di un segreto invisibile...



RECENSIONE


Dopo Il suggeritore e L'ipotesi del male ho deciso di leggere finalmente anche un altro famoso romanzo di Donato Carrisi, Il tribunale delle anime che avevo preso un bel po' di tempo fa, proprio perchè avevo apprezzato gli altri romanzi e volevo leggere anche questo libro; come spesso mi capita, poi, è rimasto in attesa per mesi finchè non ho sentito "l'ispirazione"... capita anche a voi di "sentire" quando è il momento di leggere un determinato libro o solo io sono quella strana? :P
Comunque, meglio non divagare e andare dritti al punto, ovvero a parlarvi di questo romanzo e soprattutto a lasciarvi la mia opinione.
Il tribunale delle anime è ambientato a Roma, una Roma cupa e piovosa nella quale si muovono Marcus e Clemente; inizialmente non sappiamo chi siano i due uomini e che cosa facciano di preciso, quello che sappiamo è che stanno indagando sulla misteriosa scomparsa di una ragazza che forse è stata rapita. Marcus ha perso la memoria a causa di un incidente e ha bisogno della guida di Clemente per poter tornare a svolgere il suo lavoro; Marcus, infatti, ha una dote speciale per riconoscere le anomalie e scovare il male ovunque si nasconda. Contemporaneamente facciamo la conoscenza di Sandra, una fotorilevatrice della scientifica che vive a Milano. Sandra ha solo ventinove anni ma è già vedova: il marito, fotoreporter, è morto in circostanze mai del tutto chiarite e quando riceve una strana telefonata da un funzionario dell'Interpol che le insinua ancora più dubbi sulla morte del marito, avvenuta a Roma, Sandra decide di partire alla volta della capitale per indagare. Lì la sua strada incrocerà quella di Marcus e insieme porteranno alla luce il male che si annida tra le strade e le chiese di Roma.
Il romanzo alterna il punto di vista di Marcus a quello di Sandra e a questi si aggiungono dei capitoli di intermezzo, chiamiamoli così, nei quali si narra la storia di un misterioso cacciatore che insegue, tra Parigi, Città del Messico e la città fantasma di Pripjat in Ucraina, un assassino trasformista, cioè in grado di assumere sembianze, atteggiamenti e persino la voce delle sue vittime. Va da sè che questa sottotrama è collegata alla trama principale anche se in un primo momento non si ha ben chiaro in che modo lo sia, perché l'autore è bravo a non far capire troppo e a instillare il dubbio nella mente del lettore; solo alla fine ecco che tutto si ricollega, i nodi vengono al pettine e arriva la rivelazione inaspettata. Eh sì, è stato un bello shock scoprire chi fosse il trasformista perché proprio non me l'aspettavo; ho letto alcune recensioni in cui si affermava che era facilmente intuibile ma secondo il mio parere non è affatto così, per me Carrisi è stato abile a depistare e a piazzare il colpo di scena finale. Tra l'altro proprio questo finale a effetto lascia molti dubbi e questioni in sospeso che probabilmente saranno spiegate meglio nel seguito di questo romanzo, Il cacciatore del buio che spero di riuscire a leggere presto.
Devo dire che Il tribunale delle anime mi è piaciuto molto, dopo un'iniziale smarrimento dovuto al fatto che Carrisi non si sbilancia almeno fino a metà libro su quale sia il ruolo di Marcus... anzi, no, non è che non si sbilancia, non lo dice proprio e quindi le domande si affollano ancora di più. A questo si aggiunge anche un altro fatto: la trama è molto intricata, ci sono tanti fili che si intrecciano e se se ne perde uno o non si segue bene la storia si rischia di non capirci più niente. In effetti, all'inizio non riuscivo a entrare bene nella storia, non capivo dove l'autore volesse andare a parare e cosa avesse in mente, poi finalmente ho cominciato a essere maggiormente coinvolta nella lettura e mi ci sono veramente appassionata. Carrisi ha un modo particolare di scrivere che fa immergere lentamente nel romanzo, però quando si comincia ad addentrarsi nei meandri della storia non si riesce più a staccarsene.
Molto belle e suggestive sono le descrizioni di Roma che ci fanno conoscere strade, monumenti e aneddoti legati ad alcuni edifici della Città Eterna magari poco conosciuti o del tutto ignoti; per i romani ritrovare luoghi noti sarà sicuramente piacevole, per tutti gli altri è un modo per "visitare" la città e lasciarsi ammaliare dalla sua atmosfera.
Interessanti sono anche i protagonisti de Il tribunale delle anime, soprattutto Marcus, un po' meno, per i miei gusti, Sandra che non mi ha particolarmente entusiasmata; Marcus, invece, è un personaggio davvero affascinante e misterioso, per il suo particolare lavoro che non vi voglio svelare ma che dovete scoprire leggendo il romanzo - anche se ormai credo che nella maggior parte delle recensioni l'attività di Marcus sia stata abbondamente spoilerata >_< - e soprattutto per la sua storia e il suo passato avvolto nell'ombra che vengono svelati proprio in quel finale a sorpresa di cui vi parlavo prima.
In definitiva, Il tribunale delle anime è un gran bel thriller, forse più lento e dal ritmo meno incalzante rispetto ai classici thriller ma non per questo è pesante o noioso, anzi, è un romanzo molto coinvolgente che tiene incollati alle sue pagine. Consigliato a chi ancora non ha letto Carrisi e vuole cimentarsi con questo autore e a chi ama i romanzi dalle trame intrise di suspense, di misteri e di colpi di scena.



Il mio voto:




4 commenti:

  1. Non il mio preferito del buon Donato, ma sì, merita sempre e comunque. :)

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  2. Carrisi è tra gli scrittori che preferisco. I suoi romanzi sono avvincenti, ricchi di emozioni e il finale lascia sempre a bocca aperta. La tua bella recensione sottolinea la capacità di Carrisi di catturare l'attenzione del lettore per condurlo sulle vie inquietanti dei crimini :)

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    1. Cara aquila reale, la penso proprio come te! Carrisi riesce a incatenare il lettore alle sue pagine in modo straordinario e a farlo immergere totalmente nel romanzo, tanto che sembra di viverlo in prima persona! :)

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