mercoledì 1 giugno 2016

Recensione: "Maestra"

Titolo: Maestra
Titolo originale: Maestra
Autore: Lisa Hilton
Editore: Longanesi
Pagine: 398
Prezzo: 16,90 € cartaceo / 9,99 € ebook

Londra, giorno. Judith Rashleigh è una giovane e inappuntabile assistente presso una prestigiosa casa d’aste.
Londra, sera. Judith arrotonda il suo magro stipendio lavorando in un club esclusivo per soli uomini, lasciandosi educatamente adorare per la propria bellezza e fingendo di sorseggiare champagne.
Londra, notte. Judith può essere finalmente se stessa. E il sesso è il suo momento di abbandono. Libero, intenso, spregiudicato.
Judith è intelligente, colta, determinata e ambiziosa. Sa bene come mettersi in gioco e fino a che punto. Sa come vestirsi, come parlare, come recitare al cospetto dei potenti. Ha imparato a rispettare i ruoli, a fare la brava ragazza. Ma quando, dopo essere stata ingiustamente licenziata in tronco, Judith vede tutti i suoi sogni andare in frantumi, improvvisamente capisce come vanno le cose nella realtà.
Non le rimane che rivolgersi a una sua vecchia amica. Un’amica che l’ha aiutata a camminare sempre a testa alta nonostante le avversità. Un’amica che l’ha sempre sostenuta nei momenti difficili. Un’amica che una brava ragazza come lei non dovrebbe avere: la rabbia.
Ed è proprio spinta dalla rabbia che Judith lotta per ottenere vendetta, usando ogni mezzo a disposizione: l’astuzia, il sesso e, quando necessario, anche l’omicidio.
Perché sono stati loro a iniziare… Ma sarà lei a mettere la parola fine.



RECENSIONE


Lisa Hilton non è un'esordiente nel mondo letterario, ha già al suo attivo biografie storiche sui reali britannici molto apprezzate in patria e un paio di romanzi, ma il suo nome sta diventando noto al grande pubblico solo grazie a Maestra, romanzo che si preannuncia come uno dei più chiacchierati dei prossimi mesi e del quale già stati acquistati i diritti cinematrografici.
La protagonista è Judith Rashleigh, giovane assistente in una casa d'aste di Londra. Judith è molto ambiziosa e lavora sodo per poter aspirare a una posizione professionale più rilevante, ma tutti i suoi sforzi sono vani perché viene sfruttata dai suoi superiori come tuttofare e così Judith si ritrova a dover girare come una trottola per tutta Londra non solo per ciò che le compete ma anche per mansioni che nulla hanno a che fare con il suo lavoro, come ritirare gli abiti in tintoria per il suo capo, il tutto per una paga che a mala pena le consente di arrivare alla fine del mese. Un giorno Judith incontra per caso una vecchia compagna di scuola, Leanne, che la convince a fare una prova come intrattenitrice in un bar per soli uomini. Judith non deve fare niente di particolare se non fare compagnia a facoltosi uomini di mezza età, fingendo di sorseggiare costosi champagne e incassando laute mance. Il lavoro al bar diventa presto una piacevole distrazione per Judith dopo le frustranti giornate alla casa d'aste, anche se ciò che davvero le permette di sfogarsi e di essere sè stessa sono i festini a base di sesso "particolare" a cui la giovane partecipa nelle notti londinesi.
Tutto cambia per Judith quando la ragazza, lavorando alla vendita di un dipinto, scopre qualcosa che non doveva scoprire e viene licenziata in tronco. Piena di rabbia per l'ingiustizia subita, Judith per tirarsi su di morale, accetta l'invito di uno dei clienti fissi del bar a trascorrere con lui un week-end in Costa Azzurra. Judith non lo sa ancora, ma quel week-end in Costa Azzurra si trasformerà nel punto di svolta della sua vita: da quel momento, la giovane si ritroverà coinvolta in una serie di eventi che la porteranno a viaggiare tra la Sardegna, Portofino, Roma, la Svizzera e Parigi, e a fare qualunque cosa, anche quelle che forse non avrebbe mai pensato di fare, per ottenere la sua rivincita.
Maestra è un romanzo basato sulle cosiddette "tre S" - sesso, soldi, sangue - che sicuramente dividerà il pubblico tra chi lo apprezzerà e chi invece lo detesterà; è una storia spregiudicata e cinica, cattiva e tagliente come un rasoio con qualche sprazzo di ironia, amara certo, che personalmente ho trovato una lettura davvero intrigante. L'ho iniziato con la curiosità ma anche un po' di scetticismo, se devo essere sincera, e invece nel giro di poche ore mi sono ritrovata ad averne letto già metà senza essermene resa conto, tanto il racconto riesce a catturare l'attenzione e a incollare alle pagine. I primi capitoli sono un po' lenti, ci vuole un po' prima che la narrazione acquisti un buon ritmo e il romanzo entri nel vivo, però se si ha la pazienza di superare questa prima parte più noiosa, poi finalmente arriva il punto di svolta quando Judith inizia il suo piano di vendetta e allora sì che la storia si fa interessante!
Judith è una protagonista che lascia il segno, è un'anti-eroina, un personaggio negativo, molto negativo, ma indubbiamente dotata di un fascino oscuro capace di stuzzicare la fantasia dei lettori. Judith nasconde un animo da dark lady sotto una facciata apparentemente impeccabile, nessuno direbbe mai che la tranquilla assistente della casa d'aste sia in realtà una vera e propria sociopatica senza alcuno scrupolo, una donna che non si fa problemi a eliminare fisicamente e senza provare il benchè minimo rimorso chiunque si frapponga tra lei e la sua voglia di rivalsa. Judith è un'arrampicatrice sociale che da un lato disprezza il mondo dorato e vacuo dell'alta società, ma dall'altro ambisce con tutte le sue forze a farne parte e riscattarsi da un passato di ragazzina emarginata e vittima di bullismo. Judith ha lavorato duramente su sè stessa per diventare quella che è e ora ha numerose armi a disposizione: è bella e sexy, intelligente e molto colta, astuta e incredibilmente determinata, oltre che dotata di una capacità camaleontica di adattarsi a qualunque ambiente e situazione. Un'altra delle armi che Judith non si fa alcuna remora a usare è il sesso che per lei è in primis un puro e semplice bisogno fisico da soddisfare, un piacere fine a sè stesso - in altre parole, Judith lo fa perché le piace, punto - e in secondo luogo, un mezzo per procedere nella sua scalata sociale. Insomma Judith ha fatto suo il motto "il fine giustifica i mezzi" e per lei davvero qualunque espediente è lecito, anche uccidere se necessario, non le importa niente delle conseguenze, non importa se fa del male agli altri, anche perché non prova niente per nessuno, l'unica persona di cui le importa è sè stessa.
Judith quindi è una protagonista decisamente sui generis che non manca di suscitare reazioni forse più negative che positive, ma che sicuramente non lascia indifferenti.
Per quanto mi riguarda, devo dire che mi sono divertita a leggere le peripezie, le macchinazioni e gli stratagemmi mesi in atto da Judith; ho trovato Maestra un romanzo avvincente, ben scritto e con un buon ritmo narrativo - a parte, come ho già detto, i primi capitoli che sono i più lenti, - e ho apprezzato molto anche le digressioni relative al mondo dell'arte e le belle e dettagliate descrizioni che l'autrice fa dei luoghi visitati da Judith.
Certo non è alta letteratura, nè tanto meno un capolavoro e presenta alcune pecche, come una trama non originalissima, alcune scene o parti poco credibili per non dire proprio irreali, ad esempio il fatto che Judith riesca sempre a farla franca, alcuni stereotipi di troppo e un finale che, sì, è abbastanza originale, ma non ho trovato molto realistico, diciamo che c'è un particolare che mi sembra proprio impossibile. Tra l'altro il finale è aperto e infatti poi ho scoperto che questo è solo il primo romanzo di una trilogia, quindi immagino che ne sapremo di più nei prossimi libri.
Maestra non è il thriller dell'anno come sbandierato nelle pubblicità, e nemmeno un libro per palati raffinati, per lettori che cercano chissà quale messaggio nascosto tra le righe, e assolutamente non è per perbenisti e bacchettoni, ma è un romanzo di pura evasione, magari anche un po' trash ammettiamolo, per chi cerca una storia irriverente e anticonformista da leggere con mente aperta e senza falsi moralismi. Lettura perfetta da portare sotto l'ombrellone! ;)




Il mio voto:




11 commenti:

  1. Lettura che non espludo di intraprendere.
    A pelle, così, mi ispira, nonostante la gran pubblicità di cui poco mi fido ;)

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    1. Ah io mi faccio spesso irretire dalle pubblicità e puntualmente ci casco con tutte le scarpe :D
      Però questa volta la pubblicità mi è servita, altimenti non avrei mai scoperto questo libro ;)

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  2. Io lo comprai per sbaglio dopo aver letto una quarta di copertina che qualcuno aveva postato sbagliata e che parlava di una maestra nel vero senso della parola, che poi lottava per se stessa e ottenere prestigio.
    Oramai è nei miei scaffali, per cui lo leggerò lo stesso e devo dire che sono parecchio curiosa

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    1. In un certo senso, sì, la protagonista lotta per sè stessa, però lo fa in modo piuttosto singolare :D
      Comunque, prova a iniziarlo e vedi ;)

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  3. ecco, sto leggendo diverse recensioni tiepidine di quello che prometteva di essere un grande thriller
    Credo che darò spazio a thriller che meritano un po' di più

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    1. No, guarda un grande thriller non lo è, non saprei nemmeno se definirlo un vero e proprio thriller, quindi sì, se ti piace più il thriller classico, forse non è il libro che fa per te.

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  4. Cercavo una recensione su questo thriller molto pubblicizzato: la tua mi ha tolto tanti dubbi! complimenti, molto chiara e ben scritta!

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    1. Ciao Tessa, mi fa piacere che tu abbia apprezzato la mia recensione e di averti tolto tanti dubbi su questo libro! :)

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  5. Ciao!!
    Sai che sono veramente contenta di aver letto la tua recensione??
    Avevo adocchiato il libro e pensavo pure di acquistarlo... ora invece mi devo ricredere..
    sembra avere una trama intensa,certo, ma non credo faccia per me.
    E poi ci sono anche i seguiti...
    diciamo che mi hai messa in guardia! Thanks! ;)

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  6. Ciao Jasmine, felice di esserti stata utile! :)

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  7. Curiosità e scetticismo sono proprio le emozioni che mi hanno spinta a chiedere il libro alla ce. E vista la tua affermazione finale, lettura per mente aperta da portare sotto l'ombrellone, (sono molto aperta e sto per partire) magari lo ficco in valigia. Grazie mi hai rincuorata su questa lettura, ora so come affrontarla :-)

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