sabato 2 luglio 2016

Recensione: "Il regista"

Il regista - Elisabetta Cametti
Titolo: Il regista
Autore: Elisabetta Cametti
Editore: Cairo
Pagine: 382
Prezzo: 18,90 € cartaceo / 9,99 € ebook

New York, oggi. Veronika Evans è una fotoreporter che ritrae l’umanità emarginata della metropoli. I suoi scatti scioccanti ottengono milioni di visualizzazioni al giorno, decine di migliaia di tweet all’ora: un immenso popolo di follower in mezzo al quale si può nascondere chiunque.
Barbara Shiller è una profiler del NYPD, che affronta ogni caso di omicidio con la rabbia di chi deve scontare un tragico errore di valutazione. Intorno a lei, un mondo di uomini a cui vorrebbe far dimenticare la propria bellezza.
Poi c’è la puntata di un talk show da Emmy Award andata in onda l’anno precedente, i cui ospiti sembrano candidati a una morte teatrale quanto atroce.
Per quella macabra sequenza di omicidi, i primi indagati sono i partecipanti ancora in vita, tra i quali Veronika e il suo concorrente Derek Crane, ma anche un reporter di guerra scomparso da giorni e il conduttore del talk show.
Tutti sono sospettati, nessuno è al riparo. Tutti con un alibi forte, e un passato discutibile. Tutti possibili carnefici. Tutti potenziali vittime. Gli indizi si rincorrono, senza mai portare a un movente. 29 ore in countdown: in un’escalation di violenza e terrore si delinea l’ombra di un Regista con la sua incredibile strategia omicida, che scriverà una nuova pagina della storia del crimine.




RECENSIONE


Il regista è l'ultimo romanzo di Elisabetta Cametti che, dopo aver esordito con il thriller I guardiani della storia, seguìto poi da Nel mare del tempo, con questa terza opera si cimenta ancora una volta nel thriller ed inaugura una nuova serie, la "Serie 29". Il 29 non è un numero a caso, ma ha un suo significato particolare ed è stato scelto dall'autrice perché nel simbolismo è il numero delle avversità e degli ostacoli, ed è rappresentato dalla bara; inoltre, è un numero che torna nelle statistiche di omicidi seriali. Ma non solo, 29 infatti, sono le ore in cui si dipana la vicenda raccontata in questo romanzo.
Ambientato a New York, Il regista vede come protagoniste principali due donne, la fotoreporter Veronika Evans e la profiler del NYPD Barbara Shiller. Veronika è una delle più importanti e soprattutto controverse fotoreporter che lavorano a New York, tutti la conoscono per i suoi scatti scioccanti che immortalano la disperazione, il degrado e l'emarginazione in cui vive una fetta della popolazione newyorchese. Una notte, mentre con i suoi collaboratori è a caccia di qualche scatto forte in uno dei quartieri più pericolosi, Veronika nota il veicolo del suo diretto concorrente, Derek Crane, e decide di seguirlo per non farsi soffiare un potenziale scoop. L'inseguimento la porta in un parcheggio, dove tra alcune auto abbandonate, scorge il furgone della sua agenzia, rubato qualche giorno prima. La polizia sta già arrivando, probabilmente avvisata da una chiamata anonima e, quando il furgone viene aperto, al suo interno viene scoperto il cadavere di un uomo, forse un senzatetto, con una macchina fotografica legata al viso, e uno strano disegno.
E quello è solo il primo di una serie di efferati delitti che sembrano coinvolgere alcuni personaggi di spicco della scena newyorchese che, l'anno precedente, avevano partecipato a una puntata di un popolare talk show, "Last turning point". Ma qual è il collegamento tra le vittime? Chi è l'artecifice di questi macabri omicidi? Sarà la profiler Barbara Shiller, insieme alla sua squadra, a dover fare luce su questa serie di delitti e, in una corsa contro il tempo, dovrà fermare il "regista" che ha architettato questo folle piano...
Elisabetta Cametti propone una storia originale e ad alto tasso di adrenalina, un thriller dal ritmo serratissimo e incalzante che si rifà alla grande tradizione del thriller americano; la trama è molto complessa, articolata e ricca di colpi di scena che la rendono imprevedibile. È quasi impossibile, infatti, intuire quale direzione prenderà la storia perché ogni qual volta si pensa di essere arrivati a una soluzione, l'autrice spariglia le carte e ribalta tutta la situazione, una cosa che ho apprezzato molto, perché è questo che voglio trovare in un thriller che si rispetti, cioè la non prevedibilità dello svolgimento e la sorpresa quando poi si arriva alla soluzione del mistero. L'autrice è stata molto abile a puntare l'attenzione ora su uno ora sull'altro dei personaggi rendendoli tutti potenziali sospettati, giocando così con i suoi lettori che vengono ingannati, depistati e portati a fare congetture su congetture che puntualmente si rivelano sbagliate. Era da tempo che non leggevo un thriller di questo tipo e devo dire che mi sono appassionata molto alla storia cercando di capire chi fosse il misterioso assassino, ho sospettato davvero di tutti i protagonisti per poi arrivare alla fine e realizzare che non ci avevo minimamente azzeccato!
Il romanzo parte subito di slancio ed è un crescendo di tensione, brividi e repentini colpi di scena che si susseguono senza soluzione di continuità fino ad arrivare al finale al cardiopalma nel quale si sciolgono tutti i nodi; non ci sono tempi morti, anzi, si svolge tutto molto rapidamente e non poteva che essere così, dato che tutta la vicenda, come ho già detto, ha luogo in un arco di 29 ore che sono scandite, come un conto alla rovescia che incalza ancora di più la lettura, dai titoli dei capitoli.
Tornando al finale del romanzo, oltre alla scoperta inaspettata di chi fosse la mente dietro il complesso piano criminale, una cosa che mi ha particolarmente stupita è una scelta che l'autrice ha fatto nei confronti di uno dei personaggi, uno di quelli principali tra l'altro e visto che il finale è aperto ora sono davvero curiosa di sapere che succederà nel prossimo libro alla luce proprio di questa conclusione.
Avrete capito che Il regista è stata una lettura avvincente che ho apprezzato molto; è un romanzo con una trama solida, ben strutturata e non scontata, con dei personaggi convincenti e ben caratterizzati, e uno stile asciutto, diretto e scorrevole, che ben si adatta una storia di questo tipo.
Se siete appassionati di thriller ad alta tensione che sanno imbrigliare il lettore con una storia originale e intrigante da leggere tutta d'un fiato, Il regista è il romanzo che fa per voi. Consigliato!




Il mio voto:




2 commenti:

  1. Io l'ho AMATO con tutta me stessa! Elisabetta mi aveva già conquistata con i libri precedenti, ma con questo si è superata *-* uno dei miei thriller preferiti in assoluto!

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    1. Guarda, a me il primo della Cametti era piaciuto gran poco, soprattutto non avevo sopportato la protagonista, invece ho decisamente rivalutato questa autrice con Il regista e non vedo l'ora di poterne leggere il seguito ;)

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